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Prototipazione rapida plastica

Prototipi in ABS

I prototipi realizzati con tecnologia FDM in ABS P400 sono ideali sia per verifiche estetiche che funzionali. L'ABS possiede una notevole resistenza meccanica che permette l'utilizzo del prototipo anche in fase di collaudo. Sono inoltre possibili successive lavorazioni meccaniche quali foratura, filettatura e verniciatura. Inoltre la particolare tecnica costruttiva consente di avere il prototipo in poche ore dalla ricezione delle matematiche. L'ottima precisione dimensionale fa si che i prototipi siano impiegabili per prove di montaggio e di accoppiamento. Le massime dimensioni per pezzi monolitici è mm. 460x460x610mm, ma è possibile costruire prototipi di dimensioni maggiori tagliando il modello 3D e riassemblando le varie parti tramite incollaggio.

 

Prototipi in stereolitografia

La stereolitografia è basata sulla fotopolimerizzazione di una resina liquida, contenuta in una vasca, sensibile alla radiazione ultravioletta emessa da una sorgente laser con un sistema di specchi. L'interazione della radiazione laser con il fotopolimero innesca una reazione chimica che ha come effetto la solidificazione di quest'ultimo. I prototipi in stereolitografia sono senza ombra di dubbio quelli che presentano le migliori caratteristiche dimensionali e superficiali.
Questa tecnologia è particolarmente indicata per ottenere ottimi livelli di dettaglio e per quei particolari dove è importante la precisione dimensionale e superficiale. Le diverse resine a disposizione consentono di soddisfare le necessita del cliente Inoltre i pezzi in stereolitgrafia sono facilmente verniciabili sia lucidi che opachi.

 

Prototipi in nylon sinterizzato

Il procedimento di costruzione utilizza sempre una radiazione laser come la stereolitografia, ma in questo caso il materiale di costruzione, polvere di nylon, viene aggregato da una adduzione di calore che fonde stabilmente le particelle dello stesso.
Questa tecnologia non prevede l'utilizzo di supporti da rimuovere dopo la costruzione e permette perciò di costruire anche particolari con geometrie molto complesse e con piccoli dettagli. Il materiale è molto resistente meccanicamente e al calore, è passibile di ulteriori lavorazioni meccaniche, compresa la verniciatura.

 

Preserie da stampi in silicone

Con la tecnica di colata sottovuoto "vacuum casting" è possibile ottenere, tramite stampi in silicone, piccole serie di oggetti aventi caratteristiche meccaniche, estetiche e di precisione dimensionale molto simili al prodotto finito. Il procedimento di basa sulla creazione di uno stampo in gomma siliconica partendo da un particolare realizzato in prototipazione rapida.
Nella forma ricavata nello stampo vengono colate sottovuoto resine poliuretaniche bicomponenti aventi molteplici caratteristiche. L'utilizzo del sistema diviene molto vantaggioso nel caso si debbano realizzare diversi pezzi, sia dal punto di vista economico sia della qualità del prodotto, e qualora si desideri realizzare particolari in materiale trasparente. Le resine utilizzabili vanno dalle gomme con durezza da 30 a 90 Shore A, a resine che simulano i più comuni termoplastici come il P.P., l'ABS, il policarbonato, il nylon, resine Vo e caricate e resine che resistono alle temperature fino a 180°.Sono possibili anche costampaggi di piu materiali diversi.
I prototipi realizzati con stampi in silicone possono essere utilizzati per prove di lavorazione, di resistenza, di funzionalità e permettono di poter effettuare modifiche e migliorie prima della produzione del prodotto, oltre che l'utilizzo in marketing anticipando la ralizzazione del prodotto finito. Disponiamo di diverse macchine per la colata sottovuoto di diverse dimensioni con controlli automatici per garantire ripetibilita e qualita costanti. La nostra esperienza ci permette anche di occuparci del montaggio dell'assieme completo e di reperire componenti a commercio o da realizzarsi alle macchine utensili.

 

Prototipi in alluminio da microfusione

Con questa tecnologia è possibile realizzare pezzi nel materiale definitivo con pochi limiti alla complessita dell'oggetto. Partendo da un file tridimensionale viene costruito il modello sacrificale in cera che verrà utilizzato per creare lo stampo in gesso.

A questo punto viene colato nello stampo il metallo fuso che riempe le forme dell'oggetto tramite un sistema di colata computerizzato. I pezzi venono poi lucidati e sabbiati e sono passibili di ulteriori lavorazioni meccaniche nelle zone dove è stato previsto il sovrametallo. Il sistema realizza direttamente particolari definitivi e risulta molto conveniente percostruire una piccola serie dello stesso oggetto.

 

Prototipazione parti strutturali in sinterizzazione di alluminio e carbonio

Tale metodo costruttivo non necessita di supporti per il particolare in lavorazione, le cui parti a sbalzo vengono sostenute dalla polvere non sinterizzata. Il particolare finito deve essere estratto e pulito dalla polvere non sinterizzata. Non si presentano problemi per l'evacuazione delle polveri rimaste nelle cavità interne. I pezzi in materiale polimerico generalmente non necessitano di post-trattamento, mentre particolari metallici e ceramici subiscono un trattamento termico che ne incrementa le caratteristiche meccaniche. La finitura del pezzo, vista la sua caratteristica costruttiva, non può essere effettuata con tela abrasiva; si ricorre pertanto ad operazioni di infiltrazione con cera o, più semplicemente, ad una verniciatura con resina epossidica per eliminare le porosità della superficie.